
La scuola può rifiutare l'iscrizione di un alunno disabile?
Non può essere rifiutata (art. 12, c. 4 della L. 104/92)
A mio figlio disabile, iscritto al primo anno di un Istituto professionale, hanno proposto la programmazione differenziata, di cosa si tratta esattamente?
Per le scuole secondarie di secondo grado esistono tre tipi di programmazione: quella paritaria, ovvero normale, che segue tutta la classe; la semplificata o per obiettivi minimi, in questo caso si tratta di ridurre o sostituire alcuni contenuti delle discipline (art. 16, comma 1, legge 104/92); infine, la programmazione differenziata, in questo caso l'alunno seguirà un percorso completamente diverso da quello della classe.
Le prime due rilasciano il titolo legale di studio.
Il titolo rilasciato dalla scuola secondaria di secondo grado (esami di stato) in caso di programmazione differenziata è un certificato di crediti formativi al posto della qualifica e un attestato di crediti formativi al posto della maturità quinquennale. Alla famiglia verrà richiesto il consenso per iscritto allo scopo di approvare la proposta di una programmazione differenziata. Tale proposta può essere anche rifiutata dalla famiglia.
Quest'anno ho in classe un allievo con disabilità e mi è stato riferito che occorre preparare il PSP? Di cosa si tratta?
Il Piano di Studio Personalizzato dev'essere predisposto obbligatoriamente dall'intera équipe pedagogica (ex Consiglio di classe) sulla base del PEI entro giugno dell'anno precedente e confermato a settembre. Il documento deve contenere per ogni disciplina gli obiettivi didattici, le strategie e i criteri per la valutazione dei risultati rispetto agli obiettivi prefissati.
Normativa di riferimento: art. 41 del D.M. 331/98; Allegati al D.lgs 59/04 per la scuola dell'infanzia e il primo ciclo; D.lgs 226/05 per il secondo ciclo.
Posso richiedere alla scuola copia dei documenti relativi al percorso scolastico di mio figlio disabile?
Si, ne ha diritto.
Normativa di riferimento: art. 22- 25 (comma 1) della Legge 241/90.
Il Dirigente scolastico utilizza i docenti di sostegno per le sostituzioni in altre classi, può farlo?
Solo se l'alunno con disabilità assegnato è assente.
Quest'anno la scuola ha organizzato la gita scolastica, mio figlio, certificato e con docente di sostegno, desidera partire con i suoi compagni. L'insegnante di sostegno non può accompagnarlo. Mio figlio deve rinunciare alla gita?
Perché rinunciare? Può essere accompagnato da un docente della scuola, da personale ausiliario da familiari o da un compagno di scuola maggiorenne che se ne assume la responsabilità. Non è obbligatorio che sia accompagnato dal docente specializzato. In ogni caso lo studente con disabilità per partecipare alla gita deve pagare solo la sua quota, non dovrebbe essere a suo carico la eventuale quota dell'accompagnatore.
Ho un figlio disabile alle scuole superiori. Vorrei sapere se devo pagare o meno le tasse d'iscrizione e per gli esami di Stato.
La legge del 30 marzo 1971, n. 118 all'art. 30 tratta l'esenzione dalle tasse scolastiche e universitarie: "Ai mutilati ed invalidi civili che appartengono a famiglie di disagiata condizione economica e che abbiano subìto una diminuzione superiore ai due terzi della capacità lavorativa ed ai figli dei beneficiari della pensione di inabilità, è concessa l'esenzione dalle tasse scolastiche e universitarie e da ogni altra imposta, analogamente agli esoneri previsti per gli orfani di guerra, ciechi civili, i mutilati ed invalidi di guerra, di lavoro, di servizio e i loro figli."